Tutti quanti ci prepariamo a questo nuovo Natale, sempre più triste e doloroso, date le notizie che arrivano dall’estero.

Abbiamo chiuso un Natale nel 2022 con le terribili notizie dell’Ucraina con le relative morti, saccheggi, stragi e report da quel posto sempre più dolorosi e nefasti.

Ora andiamo verso il Natale con un altra guerra, la seconda che colpisce il Medio Oriente, Israele e Gaza City, qui le prime immagini di ottobre sono state strazianti, vedendo le famiglie e i giovani uccisi dai terroristi di Hamas in maniera terribile; poi sono arrivate le notizie dei rapimenti che hanno colpito ancora di più ognuno di noi, vedendone pure le immagini in diretta.

A seguire quindi la guerra a Gaza City, con le immagini terrificanti di civili morti e soprattutto dei bambini. Ognuno di noi spera che possa ripartire a questo punto il dialogo tra Israele e Palestinesi e tacciano le armi; oppure si arriverà a dare ragione a Papa Francesco, che ha capito prima di tutti, che siamo di fronte alla terza guerra mondiale a pezzetti. Che questo Natale porti di nuovo i rapiti a casa e che l’Ucraina  la Russia, Israele e la Palestina trovino un tavolo di pace.

Se U.S.A. e Cina però non si mettono d’accordo in un tavolo separato a mio avviso tutto questo però non è possibile; oramai le grandi potenze sono anche Arabia Saudita, India, Iran, Argentina, Brasile che si comportano in maniera indipendente dai grandi blocchi U.S.A. e Russia (Cina) a seconda delle loro convenienze. Mi auguro che l’arrivo delle elezioni negli Stati Uniti e quindi quelle in Russia siano la chiave per poter portare una tregua e quindi una pace in questi territori martoriati.

Sono altresì convinto che purtroppo in questi casi la politica può fare molto ma se spinTa da necessità come le campagne elettorali, può essere risolutiva.

Il mio augurio a questo punto a tutte le famiglie italiane è di un buon natale e di un nuovo anno che ci porti un po’ più di benessere e soprattutto di serenità.

Franz Turchi.

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